Donne, musica e poesia

    Ieri sera a Palazzo di Francia, Roberto Lamantea e Andrea Breda Minello hanno presentato le due poetesse Silvia Salvagnini e Monica Matticoli.

    Silvia Salvagnini è l’autrice del Seme dell’abbraccio, poesie per una rinascita, silloge di poesie edita da Bompiani quest’anno. Il libro racconta una storia d’amore che si evolve, passando da scene di violenza domestica oscure e perturbanti, ad altre di dolcezza struggente, connesse all’esperienza della maternità. Si possono distinguere, con le parole di Lamantea, «poesie che urlano», in cui l’io poetico si scontra brutalmente con le difficoltà, e «poesie che danzano», in cui si descrive il rapporto d’amore e tenerezza con il bambino. Seguendo la sua predilezione per la poesia performativa, Silvia ha realizzato uno show in cui parole, immagini e musica (il canto di Alessandra Trevisan) si mescolavano per creare una nuova forma d’arte.
    Monica Matticoli ha invece presentato il suo ultimo lavoro L’irripetibile cercare, che l’editore Oèdipus propone al pubblico in abbinata con l’album L’essenza dell’io. Distribuiti in tre sezioni, i testi che compongono il volume costituiscono di fatto un unico flusso di immagini da cui emerge la voce di un io femminile che cerca il dialogo con un tu maschile per convocarlo in una comune risalita verso la fondazione di un’identità.
    Le due poetesse sono accomunate da una continua ricerca nel rapporto parola-voce: la selezione lessicale è orientata alla scoperta della giusta musicalità, senza che il senso profondo del testo venga messo in secondo piano, come dimostrato dalle loro intense interpretazioni.

     

    Testo di Chiara Marengo e Chiara Spilotros, immagini trovate sul web

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