Ore 16.00Palazzo Rinaldi, Sala Verde
Apertura lavori
Associazione Nina Vola, Istituzioni e Main Sponsor Vi.V.O. cantine danno il benvenuto
Ore 16.30Palazzo Rinaldi, Sala Verde,
Stefano Brugnolo e Annalisa Bruni. Letture di Silvia Battistella,
Narrativa: autobiografia del possibile?
Narrativa e autobiografia sono davvero due generi così lontani? Thibaudet considera il romanzo ‘autobiografia del possibile’ e del resto, non conten­gono, i romanzi, vicende umane possibili, vere e proprie autobiografie, tranche de vie, eventi che molti di noi avrebbero potuto vivere? E cos’è quindi che differenzia un romanzo da un’autobiografia?
Ore 17.30Palazzo Rinaldi, Sala Verde
Buffet con Vi.V.O. cantine e Pasticceria Ida
Ore 18.00Biblioteca Città Giardino
Incontro con Duccio Demetrio. Presenta Patrizia Magli
Autobiografia, le ragioni della scrittura
L’autobiografia è un viaggio di autoformazione basato sul pensiero introspettivo. Scrivere di sé è incognita, fatica, ma anche passione. È accettare di mettersi in gioco. È essere disposti a farsi guidare dall’emozione nuova che affiora di volta in volta, ad abbandonarsi alla sua imprevedibilità.
Capita che venga alla luce un seme dimenticato la cui percezione ci dà una gioia indefinita, ci rende in quell’istante invincibili, capaci di sigillare con un sorriso anche una tragedia.
Ore 18.30Libreria Canova
Incontro con Giuliano Pasini. Presenta Sara Salin
Io sono lo straniero
Il commissario Roberto Serra ha abbandonato l’Appennino emiliano per trasferirsi a Termine, sulle colline del Prosecco. Non un gran paese: quattro case e tanti vigneti. Che però diventano lo scenario di vicende incredibili che tengono il lettore fino alla fine col fiato sospeso.
Ore 19.30Sala Clara Rosso Coletti (Museo di Santa Caterina)
Vasco Mirandola e Martina Pittarello
Il diario di Adamo ed Eva, di Marc Twain
Il diario è una delle tante forme autobiografiche. Eccone uno di immaginario, quello di Marc Twain che mette in scena conflitti e idiosincrasie di Adamo ed Eva, la coppia primigenia, che, si scoprirà, non è poi così tanto diversa da quella contemporanea.
Ore 20.30Chiostro del Museo di Santa Caterina
Aperitivo con Vi.V.O. cantine e Pasticceria Ida
Ore 21.15Libreria Canova
Le petit tour de Blanche
Treviso è una valigia
(lettura scenica di Silvia Seracini)
Una frusciante creatura arriva in città e, disperata, si rifugia in una biblioteca dove un uomo è immerso negli studi. Lei ha perso un amore, lui ama la ricerca. Lei scrive ad alta voce e incide la sua vita a colpi di parole. I silenzi di lui parlano, levigando le durezze e la rigidità del bagaglio teorico dello studioso. Un taccuino da riscrivere, un abito da sfogliare, mille racconti da leggere e assaporare strato dopo strato, come quelli di un tiramisù… anche se un po’ amaro. Sebbene Blanche sia affranta per questioni sentimentali, la fibra resistente del suo cuore riesce a elevare cattedrali di gioia dalle rovine di una storia. E per riconoscere il lieto fine, spesso è sufficiente osservarlo dall’alto, come da una terrazza panoramica affacciata sulla notte che accende di magia l’unione fra l’anima della città e l’architettura che ne sta alle fondamenta.
Interpreti e Personaggi: Valentina Ferretto (Blanche); François Bruzzo (il Professore). Elvezia Allari, artista abito/scultura; Silvia Seracini, scrittrice e bibliotecaria; Valentina Ferretto, attrice e performer di Blanche; Patrizia Peruffo, graphic designer e taccuini d’artista; Luigi De Frenza e Gian Pietro Cazzola, fotografi. François Bruzzo è attore, saggista e docente di Letteratura Francese alla IULM di Milano. Con la partecipazione di Mirko Artuso. Testo di Silvia Seracini, editing a cura di Bruna Graziani. Letture a cura di François Bruzzo. Alla fisarmonica, Federico Zugno.
Ore 11.00Biblioteca Città Giardino
Stefano Ferrari e Enrico Gusella
La scrittura infinita
Non sempre si scrive per la necessità di comunicare qualcosa.
C’è un’esigenza fisica in ciò che Stefano Ferrari definisce ‘lusso motorio’. Nell’economia del ricordo ha quasi più importanza il piacere legato alla mera attività del raccontare che non quello legato al suo specifico contenuto. Da Rousseau a Kafka, il piacere e la consolazione della scrittura tra ricordo, fantasticheria e confessione. La letteratura come veicolo e condivisione di emozioni profonde.
Ore 11.30Quartiere Latino
Saveria Chemotti, Annalisa Bruni, Emilia Bersabea Cirillo, Carla Menaldo, Giulia Calore
La voce dei sentimenti ovvero: le parole per dirlo
La scrittura delle donne è scrittura originale, diversa per i temi, per i messaggi, per l’impasto stilistico: scruta la vita e penetra gli avvenimenti della storia pubblica e di quella privata, coglie e descrive la sfera della propria quotidianità e della propria soggettività come specchio e riflesso della scansione dei giorni. Non si esprime mai dentro l’anonimato tradizionale e non ha neppure obbiettivi immediati di potere o di dominio, aderisce con concretezza alla semplicità delle cose e comunica una visione rigorosa e immediata del senso profondo dell’esistenza, interagendo, quasi in cortocircuito, con gli avvenimenti interni ed esterni. Per questo non si può ridurre soltanto dentro il mero tracciato delle emozioni, del vissuto autobiografico o dell’impeto militante e rivendicativo, ma si deve rivelare la sua innovativa e complessa ricchezza espressiva e documentaria.
Attraverso la testimonianza di cinque scrittrici eterogenee e il confronto fra forme stilistiche diverse, si cercherà di descrivere i percorsi, le scelte, le parole e le voci che caratterizzano la produzione narrativa delle donne dei nostri giorni. Verranno presentati i libri: La passione di una figlia ingrata (S.Chemotti), Tipi da non frequentare (A.Bruni), Gli incendi del tempo (E.Bersabea Cirillo), Figlia di un dio svogliato (G.Calore), Il re del tango (C.Menaldo).
Ore 12.00Loggia dei Cavalieri
Buffet con Vi.V.O. cantine e Pasticceria Ida
Ore 12.00 – 13.30Casa editrice Canova
Laboratorio autobiografico Il Portolano con Silvia Battistella
Oltre la porta
Che succede se una porta misteriosa della nostra casa, mai aperta prima, viene accostata e si decide, con un po’ di trepidazione, di guardare all’interno? Non sappiamo quello che ci troveremo ma è certo che ci parla, ci interpella, ci ri-guarda. Nel laboratorio si entrerà in punta di piedi nello spazio autobiografico, attraverso semplici stimoli che ognuno potrà interpretare liberamente, senza censure, senza preoccupazioni di forma, scegliendo di rimanere sulla soglia o avanzando a passi decisi nella propria storia.
Ore 15.00 – 19.00Loggia dei Cavalieri
Biblioteca Vivente di Treviso
Hai mai guardato un libro negli occhi?
La Biblioteca Vivente si presenta come una vera biblioteca, con una sala lettura, uno “scaffale”, un catalogo, delle/dei bibliotecarie/i e tutto quello che da una biblioteca ci si aspetta. Ma per leggere i libri non dovrete sfogliare le pagine, solo disporvi ad ascoltare le persone: metteranno a disposizione la propria esperienza di vita offrendo l’occasione per abolire i pregiudizi basati anche, e soprattutto, sulla non conoscenza dell’altro.
Ore 15.00Libreria Canova
Incontro con Rosa Matteucci. Presenta Gianni Favero
Tutta mio padre
Romanzi che sono un esempio di come la propria autobiografia si può trasformare in un’opera letteraria. Fruttero dice di lei: “Io non la conosco, non so niente di lei, non so chi siano i suoi “referenti” letterari. Così a fiuto mi vengono in mente tre nomi, Céline, Beckett e Thomas Bernhard, inclini a una visione della vita così disperata da sconfinare nella più grandiosa comicità».
Ore 16.00Auditorium di Santa Caterina
Incontro con Mauro Corona. Presenta Bruna Mozzi
Incontro con l’autore
Ore 17.00Spazio OPEN arte contemporanea
Alessandro De Bei e Voci in viaggio
Quattordici
Performance artistica itinerante fra i “Cuori di Burro”, opera dell’artista Alessandro De Bei. Camminando nei tempi moderni, scanditi dai ritmi di una via crucis contemporanea illuminata dall’arcaico pensiero orientale, Voci in viaggio si muoverà alla (ri)scoperta di (dis)valori, (di)visioni, (dis)sapori, (s)contatti, (de)odori, suoni.
Ore 17.30Libreria Canova
Incontro con Anna Negri. Presenta Alisa Del Re
Con un piede impigliato nella storia
Il libro è un’autobiografia, una storia personale ed intima; racconta l’infanzia e l’ado-lescenza di una figlia, insieme alle vicende familiari fra gli anni ‘70 e ‘80. Soprattutto le vicende di un padre ingombrante che un po’ come uno spettro l’ha accompagnata nella sua vita. La giovane Anna, dal maggio 1977, con la prima irruzione delle forze dell’ordine in casa, viene buttata suo malgrado nella Storia. Un libro, appunto, che si colloca fra vicende private e pubbliche, in cui autobiografia e politica si intrecciano inestricabilmente in un periodo fra i più complessi della storia italiana.
Ore 18.30Auditorium di Santa Caterina
Incontro con Tiziano Scarpa e Niccolò Ammaniti. Coordina Mitia Chiarin
Come ho preso lo scolo (effigie edizioni) e Figuracce (Einaudi)
Fare un film con Monicelli, parlare a una folla in piazza, cambiare una legge. Scarpa compone cinque saggi autobiografici sugli effetti collaterali della scrittura. Questo libro racconta situazioni imprevedibili causate dall’attività letteraria, anche se con la letteratura non sempre c’entrano molto. Come ho preso lo scolo presenta contagi fra la scrittura e la realtà. Lo fa alternando brio e serietà di ricerca, attitudine comica e pensierosa.
Durante una cena estiva, dopo aver bevuto un po’, otto scrittori cominciano a confessarsi le peggiori figuracce della loro vita. Qualche tempo dopo, Niccolò Ammaniti li chiama e dice: avete il coraggio di scriverle? Da qui nasce un’antologia divertente, autodelatoria e un po’ folle. Sono storie di lavoro, d’amore, di incontri sbagliati in cui viene fuori che le figuracce sono svolte esistenziali e come le cicatrici ci ricordano chi eravamo e cosa siamo diventati.
Ore 19.30Loggia dei Cavalieri (in caso di maltempo, Auditorium Stefanini)
Enrica Bacchia (Vocal), Massimo Zemolin (7 string Guitar), Stefano Graziani (Guitar)
CanzonInJazz: voce, chitarre e niente più
L’arte di due grandi interpreti che collaborano da anni sulla scena del Jazz: Enrica Bacchia con la sua meravigliosa vocalità e Massimo Zemolin con la straordinaria chitarra a 7 corde. Al progetto si è unito recentemente Stefano Graziani per condividere e aprire un nuovo percorso che esplora l’ambito della percezione del sé e dello sviluppo interiore.
Ore 20.30Loggia dei Cavalieri
Aperitivo con Vi.V.O. cantine e Pasticceria Ida
Ore 21.00Auditorium di Santa Caterina
Gustavo Zagrebelsky, Renzo Mazzaro e Mariano Beltrame
Fondata sulla cultura
Dopo Fondata sul lavoro, Gustavo Zagrebelsky prosegue la sua riflessione sui principî della Costituzione. Al centro di questa riflessione stanno le idee, la loro importanza nella nostra esistenza, la gioia che possono procurare e i pericoli che ne insidiano l’autenticità. Senza idee non c’è cultura; senza cultura non c’è società. E, senza libertà della cultura non c’è libertà della società.
Ore 10.00 – 11.30Casa editrice Canova
Laboratorio di scrittura creativa Il Portolano con Antonio Bortoluzzi
Mostrare le parole
Qual è il quid che trasforma una storia qualsiasi, anonima, in una storia universale, in cui ci si riconosce e immedesima? L’abilità nell’uso delle parole. E anche l’attenzione a punti e vir¬gole, dettagli, descrizioni, dialoghi, al verbo adatto, al sostantivo calzante. Alla concretezza e soprattutto ai sensi, attraverso cui scorre il delirio della vita. Se la stoffa c’è, prima o poi viene fuori. Antonio Bortoluzzi parlerà delle difficoltà dell’esordiente e di come lui stesso, attraverso passione, convinzione e costanza, ha raggiunto il meritato traguardo.
Ore 10.00 – 12.30Punto Verde Domotecnica
Laboratorio per bambini a cura de L’Aprisogni con Cristina Cason
In punta di dita
Non ci vuole chissacché per costruirsi un piccolo amico: una testolina imbottita e rivestita di tessuto, qualche perla, tappo, bottoncino, un gomitolo di lana avanzata, pochi centimetri di nastro o merletto, un avanzo di stoffa…
LUI o LEI se ne stanno lì, nascosti dentro queste cose. Finché non arrivano a tirarli fuori una bambina o un bambino che credono alle meraviglie ed hanno le mani magiche e affettuose. Cristina vi aspetta per creare con voi queste sorprendenti personcine, piccole ma con tanto da dire e da fare. Con loro potrete parlare, giocare, ridere, cantare e raccontare. Ce l’avete un ditino che vuole parlare?
cristina@aprisogni.it
Ore 11.00Ca’ dei Ricchi
Matteo B. Bianchi
Mi ricordo
Ci sono ricordi che non sono intimi e personali, ma comuni a una generazione, o a chi sia vissuto in certi luoghi e tempi. A chi non è successo, ad esempio in compagnia di amici coetanei, di mettersi a elencare vecchie canzoni, o vecchi cartoni animati, o vecchi telefilm? Si tratta di ricordi particolari, quasi neutri, di istantanee di cose viste a volte solo con la coda dell’occhio, di tanti piccoli frammenti che però messi insieme costituiscono un piccolo universo, a volte perduto.
Ore 12.00Auditorium Stefanini
Mirko Artuso
Re del tempo
“La meraviglia, ecco che cosa mi interessa: riportare lo sguardo alla meraviglia. Se l’infanzia non è davvero un’età della vita, ma è un modo per guardare il mondo, la meraviglia è quel modo, quello sguardo.” (Mirko Artuso)
Artuso cura il progetto “Teatro & Diversità” che coinvolge le persone disabili di diverse età, per le quali l’attore, dal 1995, promuove il benessere, l’autonomia e l’inclusione in ogni ambito del vivere sociale.
Ore 14.00Loggia dei Cavalieri(in caso di maltempo, Auditorium Stefanini)
Premiazione della caccia al tesoro letteraria con Paola Bellin
Sulle tracce degli scrittori di Treviso (e non solo) e alla scoperta e riscoperta dei luoghi desueti della città. I ragazzi produrranno un video. Il video vincitore verrà proiettato durante la premiazione.
Ore 14.30Casa editrice Canova
Lorenza Natarella per Treviso Comic Book Festival
Laboratorio di fumetti per bambini
Cosa significa raccontarsi a fumetti? Lorenza l’ha fatto con l’autobiografia “La Cìtila” (Topipittori, 2013) ed è una grande esperta di diari, quaderni, scarabocchi e appunti. In questo breve laboratorio per bambini (dai 6 ai 10 anni, ma sono ben accetti anche gli intrusi) vedremo com’è possibile narrare per parole ed immagini le piccole e grandi storie di cui ognuno di noi è ricco.
Ore 15.00Ca’ dei Ricchi
Incontro con Silvia Ballestra. Presenta Lello Voce
Amiche mie
Sofia, Carla, Norma e Vera: donne in prima linea sulla frontiera della vita che corre veloce. I figli frequentano le stesse scuole milanesi, così la mattina prima del lavoro le quattro amiche condividono un caffè al bar Golden Palomino – una vera istituzione -, parlano di sé, di quello che succede intorno. I momenti di crisi uniscono le amiche e le costringono a confrontarsi. Ciascuna di loro darà la sua interpretazione, in quel coro femminile di riflessioni autonome e concentriche che, piano piano, conferisce senso alla realtà, anche quella più dura, rendendola pensabile e visibile, come in un caleidoscopio.
Ore 15.30Loggia dei Cavalieri (in caso di maltempo, Auditorium Stefanini)
Premiazione concorso letterario “La seconda volta”
Kellermann editore, in collaborazione con Il Portolano, premierà i finalisti del concorso nazionale di scrittura dal titolo “la seconda volta”.
Inserti musicali di Alberto Cantone
Ore 16.30Sala Clara Rosso Coletti (Museo di Santa Caterina)
Incontro con Mariapia Veladiano. Presenta Fulvio Ervas
Il tempo è un dio breve e Ma come tu resisti, vita
Ne Il tempo è un dio breve, c’è una donna che ripercorre la sua vita per arrivare al mistero del presente. C’è un amore che finisce e un altro che nasce, da difendere contro l’ombra del male che lo precede, l’ombra di tutti i mali, la morte. E se questo male investe un bambino allora una voragine si allarga sotto di noi. Ma…
Da Ma come tu resisti, vita: «Ma come si fa a non prendere e stringere mani fino a sentir male, guardare fino a far lacrimare gli occhi, come si fa a vivere cosí, sapendo. Sapendo che… »
Ore 17.30Loggia dei Cavalieri (in caso di maltempo, Auditorium Stefanini)
Giulio Casale, Soultrotters, Viola Zampieri
“La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia”. [Fernando Pessoa]“
Talk di presentazione in parole e musica del progetto artistico collettivo di storytelling digitale SOULTROTTERS di Patti Spinetta e del libro Sullo zero – altre #9 poesie e un’inutile (e volgare) invettiva di Giulio Casale. Letture in portoghese di Viola Zampieri.
Soultrotters è un progetto artistico collettivo di storytelling digitale che racconta le storie dei viaggiatori dell’anima. Collegandosi al progetto Soultrotters, Giulio Casale parlerà della propria esperienza artistica del racconto delle vite altrui e del suo libro di poesie Sullo zero in una performance dove parole e musica si incontrano, si scontrano e si sostengono, per raccontare le luci e il buio di un’anima in costante ricerca.
“Lo zero è la metafora del nulla, di quel grande vuoto, a partire da cui Giulio Estremo Casale ha costruito la sua identità di uomo e di musicista, arrivando per reazione e per affinità a Hemingway come a Jeff Buckley, a Mike Leigh come a Nick Drake, a Dylan Thomas come a Patti Smith e Luigi Tenco. Forse è proprio in questa dimensione solitaria che l’io artistico di Casale trova la sua pienezza, riuscendo a liberare le sue canzoni, i suoi pensieri e i suoi scritti”. [da una recensione di Christian Verzeletti]
Ore 19.00Ca’ dei Ricchi
Incontro con Valerio Magrelli. Presenta Stefano Brugnolo
Geologia di un padre
Ci sono libri che si scrivono per tutta la vita, magari senza saperlo.
Valerio Magrelli ha raccolto per anni appunti e note sulla figura del padre, un insieme di tracce che attendeva di trovare forma. Dopo la morte del genitore, quei biglietti cominciano a strepitare: «sapevo che ogni voce era una gola che domandava cibo. Sapevo che ogni richiamo era come un filo, il bandolo canoro di un’infinita matassa di storie». Perché far brillare ciò che è accaduto – o ciò che si vorrebbe fosse accaduto – è il solo modo che abbiamo per vincere la morte.
Ore 21.00Loggia dei Cavalieri (in caso di maltempo, Auditorium Stefanini)
Minimal Klezmer
Con sede a Venezia e Londra, il trio Minimal Klezmer è stato fondato nel 2011 da Francesco Socal, Roberto Durante e Martin Teshome. I tre musicisti sono uniti da una formazione di musica classica, un’inclinazione verso l’improvvisazione e la passione fatale per il klezmer.
Il loro repertorio è composto da pezzi dell’Europa dell’est, con arrangiamenti originali che, in contrasto con l’aspetto più sacro e meditativo, mettono in risalto il lato ironico, cabarettistico e anche ballabile. Hanno tenuto numerosi concerti, recensioni e apparizioni radio in Italia, Regno Unito, Germania e Ungheria. Hanno collaborato e collaborano frequentemente con il violinista Pietro Pontini, il bassista Alessandro Turchet, i batteristi Jimmy Weinstein, Zsolt Kovács Sárvári, Lorenzo De Vettor e il fisarmonicista Luca Piovesan con i quali hanno registrato il loro primo album.
Ore 22.00Piazza San Vito
Aperitivo finale con Vi.V.O. cantine alla Biosteria Basilico 13.
Ore 16.00Palazzo Rinaldi, Sala Verde
Apertura lavori
Associazione Nina Vola, Istituzioni e Main Sponsor Vi.V.O. cantine danno il benvenuto
Ore 16.30Palazzo Rinaldi, Sala Verde,
Stefano Brugnolo e Annalisa Bruni. Letture di Silvia Battistella,
Narrativa: autobiografia del possibile?
Narrativa e autobiografia sono davvero due generi così lontani? Thibaudet considera il romanzo ‘autobiografia del possibile’ e del resto, non conten­gono, i romanzi, vicende umane possibili, vere e proprie autobiografie, tranche de vie, eventi che molti di noi avrebbero potuto vivere? E cos’è quindi che differenzia un romanzo da un’autobiografia?
Ore 17.30Palazzo Rinaldi, Sala Verde
Buffet con Vi.V.O. cantine e Pasticceria Ida
Ore 18.00Biblioteca Città Giardino
Incontro con Duccio Demetrio. Presenta Patrizia Magli
Autobiografia, le ragioni della scrittura
L’autobiografia è un viaggio di autoformazione basato sul pensiero introspettivo. Scrivere di sé è incognita, fatica, ma anche passione. È accettare di mettersi in gioco. È essere disposti a farsi guidare dall’emozione nuova che affiora di volta in volta, ad abbandonarsi alla sua imprevedibilità.
Capita che venga alla luce un seme dimenticato la cui percezione ci dà una gioia indefinita, ci rende in quell’istante invincibili, capaci di sigillare con un sorriso anche una tragedia.
Ore 18.30Libreria Canova
Incontro con Giuliano Pasini. Presenta Sara Salin
Io sono lo straniero
Il commissario Roberto Serra ha abbandonato l’Appennino emiliano per trasferirsi a Termine, sulle colline del Prosecco. Non un gran paese: quattro case e tanti vigneti. Che però diventano lo scenario di vicende incredibili che tengono il lettore fino alla fine col fiato sospeso.
Ore 19.30Sala Clara Rosso Coletti (Museo di Santa Caterina)
Vasco Mirandola e Martina Pittarello
Il diario di Adamo ed Eva, di Marc Twain
Il diario è una delle tante forme autobiografiche. Eccone uno di immaginario, quello di Marc Twain che mette in scena conflitti e idiosincrasie di Adamo ed Eva, la coppia primigenia, che, si scoprirà, non è poi così tanto diversa da quella contemporanea.
Ore 20.30Chiostro del Museo di Santa Caterina
Aperitivo con Vi.V.O. cantine e Pasticceria Ida
Ore 21.15Libreria Canova
Le petit tour de Blanche
Treviso è una valigia
(lettura scenica di Silvia Seracini)
Una frusciante creatura arriva in città e, disperata, si rifugia in una biblioteca dove un uomo è immerso negli studi. Lei ha perso un amore, lui ama la ricerca. Lei scrive ad alta voce e incide la sua vita a colpi di parole. I silenzi di lui parlano, levigando le durezze e la rigidità del bagaglio teorico dello studioso. Un taccuino da riscrivere, un abito da sfogliare, mille racconti da leggere e assaporare strato dopo strato, come quelli di un tiramisù… anche se un po’ amaro. Sebbene Blanche sia affranta per questioni sentimentali, la fibra resistente del suo cuore riesce a elevare cattedrali di gioia dalle rovine di una storia. E per riconoscere il lieto fine, spesso è sufficiente osservarlo dall’alto, come da una terrazza panoramica affacciata sulla notte che accende di magia l’unione fra l’anima della città e l’architettura che ne sta alle fondamenta.
Interpreti e Personaggi: Valentina Ferretto (Blanche); François Bruzzo (il Professore). Elvezia Allari, artista abito/scultura; Silvia Seracini, scrittrice e bibliotecaria; Valentina Ferretto, attrice e performer di Blanche; Patrizia Peruffo, graphic designer e taccuini d’artista; Luigi De Frenza e Gian Pietro Cazzola, fotografi. François Bruzzo è attore, saggista e docente di Letteratura Francese alla IULM di Milano. Con la partecipazione di Mirko Artuso. Testo di Silvia Seracini, editing a cura di Bruna Graziani. Letture a cura di François Bruzzo. Alla fisarmonica, Federico Zugno.
Ore 11.00Biblioteca Città Giardino
Stefano Ferrari e Enrico Gusella
La scrittura infinita
Non sempre si scrive per la necessità di comunicare qualcosa.
C’è un’esigenza fisica in ciò che Stefano Ferrari definisce ‘lusso motorio’. Nell’economia del ricordo ha quasi più importanza il piacere legato alla mera attività del raccontare che non quello legato al suo specifico contenuto. Da Rousseau a Kafka, il piacere e la consolazione della scrittura tra ricordo, fantasticheria e confessione. La letteratura come veicolo e condivisione di emozioni profonde.
Ore 11.30Quartiere Latino
Saveria Chemotti, Annalisa Bruni, Emilia Bersabea Cirillo, Carla Menaldo, Giulia Calore
La voce dei sentimenti ovvero: le parole per dirlo
La scrittura delle donne è scrittura originale, diversa per i temi, per i messaggi, per l’impasto stilistico: scruta la vita e penetra gli avvenimenti della storia pubblica e di quella privata, coglie e descrive la sfera della propria quotidianità e della propria soggettività come specchio e riflesso della scansione dei giorni. Non si esprime mai dentro l’anonimato tradizionale e non ha neppure obbiettivi immediati di potere o di dominio, aderisce con concretezza alla semplicità delle cose e comunica una visione rigorosa e immediata del senso profondo dell’esistenza, interagendo, quasi in cortocircuito, con gli avvenimenti interni ed esterni. Per questo non si può ridurre soltanto dentro il mero tracciato delle emozioni, del vissuto autobiografico o dell’impeto militante e rivendicativo, ma si deve rivelare la sua innovativa e complessa ricchezza espressiva e documentaria.
Attraverso la testimonianza di cinque scrittrici eterogenee e il confronto fra forme stilistiche diverse, si cercherà di descrivere i percorsi, le scelte, le parole e le voci che caratterizzano la produzione narrativa delle donne dei nostri giorni. Verranno presentati i libri: La passione di una figlia ingrata (S.Chemotti), Tipi da non frequentare (A.Bruni), Gli incendi del tempo (E.Bersabea Cirillo), Figlia di un dio svogliato (G.Calore), Il re del tango (C.Menaldo).
Ore 12.00Loggia dei Cavalieri
Buffet con Vi.V.O. cantine e Pasticceria Ida
Ore 12.00 – 13.30Casa editrice Canova
Laboratorio autobiografico Il Portolano con Silvia Battistella
Oltre la porta
Che succede se una porta misteriosa della nostra casa, mai aperta prima, viene accostata e si decide, con un po’ di trepidazione, di guardare all’interno? Non sappiamo quello che ci troveremo ma è certo che ci parla, ci interpella, ci ri-guarda. Nel laboratorio si entrerà in punta di piedi nello spazio autobiografico, attraverso semplici stimoli che ognuno potrà interpretare liberamente, senza censure, senza preoccupazioni di forma, scegliendo di rimanere sulla soglia o avanzando a passi decisi nella propria storia.
Ore 15.00 – 19.00Loggia dei Cavalieri
Biblioteca Vivente di Treviso
Hai mai guardato un libro negli occhi?
La Biblioteca Vivente si presenta come una vera biblioteca, con una sala lettura, uno “scaffale”, un catalogo, delle/dei bibliotecarie/i e tutto quello che da una biblioteca ci si aspetta. Ma per leggere i libri non dovrete sfogliare le pagine, solo disporvi ad ascoltare le persone: metteranno a disposizione la propria esperienza di vita offrendo l’occasione per abolire i pregiudizi basati anche, e soprattutto, sulla non conoscenza dell’altro.
Ore 15.00Libreria Canova
Incontro con Rosa Matteucci. Presenta Gianni Favero
Tutta mio padre
Romanzi che sono un esempio di come la propria autobiografia si può trasformare in un’opera letteraria. Fruttero dice di lei: “Io non la conosco, non so niente di lei, non so chi siano i suoi “referenti” letterari. Così a fiuto mi vengono in mente tre nomi, Céline, Beckett e Thomas Bernhard, inclini a una visione della vita così disperata da sconfinare nella più grandiosa comicità».
Ore 16.00Auditorium di Santa Caterina
Incontro con Mauro Corona. Presenta Bruna Mozzi
Incontro con l’autore
Ore 17.00Spazio OPEN arte contemporanea
Alessandro De Bei e Voci in viaggio
Quattordici
Performance artistica itinerante fra i “Cuori di Burro”, opera dell’artista Alessandro De Bei. Camminando nei tempi moderni, scanditi dai ritmi di una via crucis contemporanea illuminata dall’arcaico pensiero orientale, Voci in viaggio si muoverà alla (ri)scoperta di (dis)valori, (di)visioni, (dis)sapori, (s)contatti, (de)odori, suoni.
Ore 17.30Libreria Canova
Incontro con Anna Negri. Presenta Alisa Del Re
Con un piede impigliato nella storia
Il libro è un’autobiografia, una storia personale ed intima; racconta l’infanzia e l’ado-lescenza di una figlia, insieme alle vicende familiari fra gli anni ‘70 e ‘80. Soprattutto le vicende di un padre ingombrante che un po’ come uno spettro l’ha accompagnata nella sua vita. La giovane Anna, dal maggio 1977, con la prima irruzione delle forze dell’ordine in casa, viene buttata suo malgrado nella Storia. Un libro, appunto, che si colloca fra vicende private e pubbliche, in cui autobiografia e politica si intrecciano inestricabilmente in un periodo fra i più complessi della storia italiana.
Ore 18.30Auditorium di Santa Caterina
Incontro con Tiziano Scarpa e Niccolò Ammaniti. Coordina Mitia Chiarin
Come ho preso lo scolo (effigie edizioni) e Figuracce (Einaudi)
Fare un film con Monicelli, parlare a una folla in piazza, cambiare una legge. Scarpa compone cinque saggi autobiografici sugli effetti collaterali della scrittura. Questo libro racconta situazioni imprevedibili causate dall’attività letteraria, anche se con la letteratura non sempre c’entrano molto. Come ho preso lo scolo presenta contagi fra la scrittura e la realtà. Lo fa alternando brio e serietà di ricerca, attitudine comica e pensierosa.
Durante una cena estiva, dopo aver bevuto un po’, otto scrittori cominciano a confessarsi le peggiori figuracce della loro vita. Qualche tempo dopo, Niccolò Ammaniti li chiama e dice: avete il coraggio di scriverle? Da qui nasce un’antologia divertente, autodelatoria e un po’ folle. Sono storie di lavoro, d’amore, di incontri sbagliati in cui viene fuori che le figuracce sono svolte esistenziali e come le cicatrici ci ricordano chi eravamo e cosa siamo diventati.
Ore 19.30Loggia dei Cavalieri (in caso di maltempo, Auditorium Stefanini)
Enrica Bacchia (Vocal), Massimo Zemolin (7 string Guitar), Stefano Graziani (Guitar)
CanzonInJazz: voce, chitarre e niente più
L’arte di due grandi interpreti che collaborano da anni sulla scena del Jazz: Enrica Bacchia con la sua meravigliosa vocalità e Massimo Zemolin con la straordinaria chitarra a 7 corde. Al progetto si è unito recentemente Stefano Graziani per condividere e aprire un nuovo percorso che esplora l’ambito della percezione del sé e dello sviluppo interiore.
Ore 20.30Loggia dei Cavalieri
Aperitivo con Vi.V.O. cantine e Pasticceria Ida
Ore 21.00Auditorium di Santa Caterina
Gustavo Zagrebelsky, Renzo Mazzaro e Mariano Beltrame
Fondata sulla cultura
Dopo Fondata sul lavoro, Gustavo Zagrebelsky prosegue la sua riflessione sui principî della Costituzione. Al centro di questa riflessione stanno le idee, la loro importanza nella nostra esistenza, la gioia che possono procurare e i pericoli che ne insidiano l’autenticità. Senza idee non c’è cultura; senza cultura non c’è società. E, senza libertà della cultura non c’è libertà della società.
Ore 10.00 – 11.30Casa editrice Canova
Laboratorio di scrittura creativa Il Portolano con Antonio Bortoluzzi
Mostrare le parole
Qual è il quid che trasforma una storia qualsiasi, anonima, in una storia universale, in cui ci si riconosce e immedesima? L’abilità nell’uso delle parole. E anche l’attenzione a punti e vir¬gole, dettagli, descrizioni, dialoghi, al verbo adatto, al sostantivo calzante. Alla concretezza e soprattutto ai sensi, attraverso cui scorre il delirio della vita. Se la stoffa c’è, prima o poi viene fuori. Antonio Bortoluzzi parlerà delle difficoltà dell’esordiente e di come lui stesso, attraverso passione, convinzione e costanza, ha raggiunto il meritato traguardo.
Ore 10.00 – 12.30Punto Verde Domotecnica
Laboratorio per bambini a cura de L’Aprisogni con Cristina Cason
In punta di dita
Non ci vuole chissacché per costruirsi un piccolo amico: una testolina imbottita e rivestita di tessuto, qualche perla, tappo, bottoncino, un gomitolo di lana avanzata, pochi centimetri di nastro o merletto, un avanzo di stoffa…
LUI o LEI se ne stanno lì, nascosti dentro queste cose. Finché non arrivano a tirarli fuori una bambina o un bambino che credono alle meraviglie ed hanno le mani magiche e affettuose. Cristina vi aspetta per creare con voi queste sorprendenti personcine, piccole ma con tanto da dire e da fare. Con loro potrete parlare, giocare, ridere, cantare e raccontare. Ce l’avete un ditino che vuole parlare?
cristina@aprisogni.it
Ore 11.00Ca’ dei Ricchi
Matteo B. Bianchi
Mi ricordo
Ci sono ricordi che non sono intimi e personali, ma comuni a una generazione, o a chi sia vissuto in certi luoghi e tempi. A chi non è successo, ad esempio in compagnia di amici coetanei, di mettersi a elencare vecchie canzoni, o vecchi cartoni animati, o vecchi telefilm? Si tratta di ricordi particolari, quasi neutri, di istantanee di cose viste a volte solo con la coda dell’occhio, di tanti piccoli frammenti che però messi insieme costituiscono un piccolo universo, a volte perduto.
Ore 12.00Auditorium Stefanini
Mirko Artuso
Re del tempo
“La meraviglia, ecco che cosa mi interessa: riportare lo sguardo alla meraviglia. Se l’infanzia non è davvero un’età della vita, ma è un modo per guardare il mondo, la meraviglia è quel modo, quello sguardo.” (Mirko Artuso)
Artuso cura il progetto “Teatro & Diversità” che coinvolge le persone disabili di diverse età, per le quali l’attore, dal 1995, promuove il benessere, l’autonomia e l’inclusione in ogni ambito del vivere sociale.
Ore 14.00Loggia dei Cavalieri(in caso di maltempo, Auditorium Stefanini)
Premiazione della caccia al tesoro letteraria con Paola Bellin
Sulle tracce degli scrittori di Treviso (e non solo) e alla scoperta e riscoperta dei luoghi desueti della città. I ragazzi produrranno un video. Il video vincitore verrà proiettato durante la premiazione.
Ore 14.30Casa editrice Canova
Lorenza Natarella per Treviso Comic Book Festival
Laboratorio di fumetti per bambini
Cosa significa raccontarsi a fumetti? Lorenza l’ha fatto con l’autobiografia “La Cìtila” (Topipittori, 2013) ed è una grande esperta di diari, quaderni, scarabocchi e appunti. In questo breve laboratorio per bambini (dai 6 ai 10 anni, ma sono ben accetti anche gli intrusi) vedremo com’è possibile narrare per parole ed immagini le piccole e grandi storie di cui ognuno di noi è ricco.
Ore 15.00Ca’ dei Ricchi
Incontro con Silvia Ballestra. Presenta Lello Voce
Amiche mie
Sofia, Carla, Norma e Vera: donne in prima linea sulla frontiera della vita che corre veloce. I figli frequentano le stesse scuole milanesi, così la mattina prima del lavoro le quattro amiche condividono un caffè al bar Golden Palomino – una vera istituzione -, parlano di sé, di quello che succede intorno. I momenti di crisi uniscono le amiche e le costringono a confrontarsi. Ciascuna di loro darà la sua interpretazione, in quel coro femminile di riflessioni autonome e concentriche che, piano piano, conferisce senso alla realtà, anche quella più dura, rendendola pensabile e visibile, come in un caleidoscopio.
Ore 15.30Loggia dei Cavalieri (in caso di maltempo, Auditorium Stefanini)
Premiazione concorso letterario “La seconda volta”
Kellermann editore, in collaborazione con Il Portolano, premierà i finalisti del concorso nazionale di scrittura dal titolo “la seconda volta”.
Inserti musicali di Alberto Cantone
Ore 16.30Sala Clara Rosso Coletti (Museo di Santa Caterina)
Incontro con Mariapia Veladiano. Presenta Fulvio Ervas
Il tempo è un dio breve e Ma come tu resisti, vita
Ne Il tempo è un dio breve, c’è una donna che ripercorre la sua vita per arrivare al mistero del presente. C’è un amore che finisce e un altro che nasce, da difendere contro l’ombra del male che lo precede, l’ombra di tutti i mali, la morte. E se questo male investe un bambino allora una voragine si allarga sotto di noi. Ma…
Da Ma come tu resisti, vita: «Ma come si fa a non prendere e stringere mani fino a sentir male, guardare fino a far lacrimare gli occhi, come si fa a vivere cosí, sapendo. Sapendo che… »
Ore 17.30Loggia dei Cavalieri (in caso di maltempo, Auditorium Stefanini)
Giulio Casale, Soultrotters, Viola Zampieri
“La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia”. [Fernando Pessoa]“
Talk di presentazione in parole e musica del progetto artistico collettivo di storytelling digitale SOULTROTTERS di Patti Spinetta e del libro Sullo zero – altre #9 poesie e un’inutile (e volgare) invettiva di Giulio Casale. Letture in portoghese di Viola Zampieri.
Soultrotters è un progetto artistico collettivo di storytelling digitale che racconta le storie dei viaggiatori dell’anima. Collegandosi al progetto Soultrotters, Giulio Casale parlerà della propria esperienza artistica del racconto delle vite altrui e del suo libro di poesie Sullo zero in una performance dove parole e musica si incontrano, si scontrano e si sostengono, per raccontare le luci e il buio di un’anima in costante ricerca.
“Lo zero è la metafora del nulla, di quel grande vuoto, a partire da cui Giulio Estremo Casale ha costruito la sua identità di uomo e di musicista, arrivando per reazione e per affinità a Hemingway come a Jeff Buckley, a Mike Leigh come a Nick Drake, a Dylan Thomas come a Patti Smith e Luigi Tenco. Forse è proprio in questa dimensione solitaria che l’io artistico di Casale trova la sua pienezza, riuscendo a liberare le sue canzoni, i suoi pensieri e i suoi scritti”. [da una recensione di Christian Verzeletti]
Ore 19.00Ca’ dei Ricchi
Incontro con Valerio Magrelli. Presenta Stefano Brugnolo
Geologia di un padre
Ci sono libri che si scrivono per tutta la vita, magari senza saperlo.
Valerio Magrelli ha raccolto per anni appunti e note sulla figura del padre, un insieme di tracce che attendeva di trovare forma. Dopo la morte del genitore, quei biglietti cominciano a strepitare: «sapevo che ogni voce era una gola che domandava cibo. Sapevo che ogni richiamo era come un filo, il bandolo canoro di un’infinita matassa di storie». Perché far brillare ciò che è accaduto – o ciò che si vorrebbe fosse accaduto – è il solo modo che abbiamo per vincere la morte.
Ore 21.00Loggia dei Cavalieri (in caso di maltempo, Auditorium Stefanini)
Minimal Klezmer
Con sede a Venezia e Londra, il trio Minimal Klezmer è stato fondato nel 2011 da Francesco Socal, Roberto Durante e Martin Teshome. I tre musicisti sono uniti da una formazione di musica classica, un’inclinazione verso l’improvvisazione e la passione fatale per il klezmer.
Il loro repertorio è composto da pezzi dell’Europa dell’est, con arrangiamenti originali che, in contrasto con l’aspetto più sacro e meditativo, mettono in risalto il lato ironico, cabarettistico e anche ballabile. Hanno tenuto numerosi concerti, recensioni e apparizioni radio in Italia, Regno Unito, Germania e Ungheria. Hanno collaborato e collaborano frequentemente con il violinista Pietro Pontini, il bassista Alessandro Turchet, i batteristi Jimmy Weinstein, Zsolt Kovács Sárvári, Lorenzo De Vettor e il fisarmonicista Luca Piovesan con i quali hanno registrato il loro primo album.
Ore 22.00Piazza San Vito
Aperitivo finale con Vi.V.O. cantine alla Biosteria Basilico 13.