Un ricordo e un tributo

    Oggi, a Ca’ dei Ricchi, abbiamo assistito alla commemorazione di Claudia Vio,  resa presente dalla lettura di frammenti dei suoi testi e dai ricordi di quanti l’hanno conosciuta, stimata e soprattutto amata.

    La scrittrice mestrina era stata finalista al Premio Calvino nel 2001 con la raccolta La vocazione delle donne. Pubblicata nel 2006, la silloge era uscita presso la casa editrice da lei creata, “Unica edizioni”; attraverso di essa Claudia aveva promosso con determinazione e impegno numerose iniziative sull’autobiografia, alcune delle quali presentate anche all’interno delle scorse edizioni di CartaCarbone.

    Abbiamo potuto ascoltare diversi interventi di persone strettamente legate alla scrittrice come Silvia Battistella che, oltre a tratteggiare la figura di Claudia Vio da un punto di vista personale, attraverso la lettura di alcuni stralci dei suoi racconti, ha fatto emergere i temi principali da lei trattati tra cui l’attenzione all’universo. La si può notare in alcuni racconti come M’ama? Mamme, madri e matrigne oppure no, che espone la complessità e le sfaccettature del rapporto madre-figlia , riflettendo sui conflitti, i desideri e le passioni che caratterizzano i legami di questo tipo.

    Questo incontro ha messo in rilievo quanto fosse importante per Claudia Vio la scrittura: non era un semplice hobby, ma per lei uno stile di vita. Con uno stile semplice ed efficace riusciva a portare alla luce significati profondi. Il tema della femminilità era per lei molto importate soprattutto perché le permetteva di raccontare momenti di autentica sofferenza, vite difficili.

    L’autrice sarà ricordata nuovamente il prossimo 21 ottobre allo spazio Piove 67 di Mestre. Verranno proposti reading, musica dal vivo e interventi poetici e sarà inoltre allestita una mostra di autoeditoria; il tutto sarà curato dall’associazione LIBER-Libri Liberi.

     

     

     

    Testo e foto di Teresa Cecchinato e Irene Moratto

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