Come una scuola diventa un’azienda

Nelle ultime due settimane, poco fuori Treviso, è nata un’agenzia di comunicazione con più di 400 dipendenti. 

Un’agenzia con caratteristiche uniche: un’impresa formativa simulata costruita dall’Istituto di Istruzione Superiore “A. Palladio” pensata per riuscire ad attuare il programma di alternanza scuola-lavoro reso complicato dalla situazione pandemica.

Due settimane in cui gli studenti delle 15 classi del triennio arti grafiche, smessi gli abiti da alunni, hanno indossato quelli da lavoratori: giornate allungate alle canoniche 8 ore, gli usuali docenti sostituiti con quelli di altre classi ad impersonare i responsabili aziendali, priorità e consegne stringenti affidate ad ogni partecipante. Uno “smart working” didattico che prende avvio dalla D.I.D (didattica digitale integrata, la D.A.D).

Così si è concretizzato il progetto “Palladio Week Work”.

Per rendere davvero realistica l’esperienza la scuola ha voluto qualcosa in più: dei committenti esterni.

Ed è qui che entra in scena CartaCarbone

Consapevoli che per il nostro cervello una simulazione ben orchestrata e altrettanto ben interiorizzata poco si discosta dalla realtà (è quello che avviene quando leggiamo un libro, ad esempio), abbiamo subito  risposto alla richiesta dell’istituto Palladio di partecipare a questa iniziativa proponendo loro due progetti: la prototipizzazione di un periodico a nome CartaCarbone, e la prototipizzazione della grafica del nuovo sito web del festival.

Si sono susseguiti giorni intensi di preparazione per fornire agli studenti l’occasione di “lavorare sul serio”. Supportati dalla  pazienza dei professori referenti del progetto Prof.ssa Monica Bernardi, Prof. Giovanni De Roia, Prof.ssa Roberta Iachini, Prof. Marco Trentin e nel nostro caso soprattutto dalla Prof.ssa Laura Pavan sono così nati due “brief”, il termine tecnico per dire “richieste di progetto”. 

In pochissimi giorni i ragazzi hanno dovuto conoscere CartaCarbone, scandagliare minuziosamente la nostra storia, i nostri valori, i nostri tratti somatici, sezionare, scovare e assimilare tutti i segreti e i meccanismi tecnici nascosti, apprendere e interpretare la nostra espressione grafica, i nostri colori, i nostri testi. Per dieci giorni lavorativi si sono svolte presentazioni, brainstorming, moodboard, ha preso vita un flusso di domande e risposte tra associazione e Istituto. Ci siamo visti poco e solo via web, è vero, ma ci sono ugualmente giunti racconti di ragazzi impegnati senza so

sta, determinati ad ottenere il risultato immaginato. Storie di alunni che si sono districati tra crash improvvisi di software, perdite di lavoro, dubbi e ansie; ma soprattutto di ragazzi con una grandissima voglia di mettersi in gioco.

Ci ha sfiorato il timore di aver chiesto troppo, di essere stati puntigliosi e severi nel presentare le nostre richieste, timori svaniti però al momento di constatare la straordinaria qualità dei risultati. Ben 55 sono i progetti realizzati solo per CartaCarbone. Noi abbiamo avuto la possibilità di vedere e valutare i sette, quattro per i periodici e tre siti web, selezionati dai docenti tutor.

Progetti di qualità esposti con presentazioni solide e convincenti. Animazioni, video, trailer accattivanti, foto simulazioni perfettamente rispondenti a quanto richiesto.  

Hanno proposto soluzioni innovative, non scontate, ma soprattutto coerenti e funzionali, rispondendo in maniera mirata alle richieste da noi avanzate.

 

Possiamo dire senza imbarazzo che, seppur una simulazione, i risultati non sono stati per nulla simulati, e che sarà per noi una gioia fare il possibile per utilizzare quanto realizzato da loro.

Da parte nostra quindi va un enorme grazie a tutti i 369 studenti coinvolti, ai 50 docenti partecipanti, all’intero istituto per l’iniziativa, a CinemaZero e La Vigna che come noi hanno partecipato da “committenti”.

Siamo orgogliosi di aver preso parte a questo progetto, che evidenzia come ci sia un potenziale immenso nascosto tra le pareti delle scuole e di come queste ultime siano realtà capaci di innovarsi, essere efficaci e promuovere la crescita dei cittadini-cittadine di domani.

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