Alberto Cellotto

Alberto Cellotto

Alberto Cellotto

Alberto Cellotto è nato a Treviso nel 1978.
Ha pubblicato i libri di poesia Vicine scadenze (Zona, 2004, prefazione di Antonio Turolo, Premio APS di Pordenonelegge 2004), Grave (Zona, 2008, prefazione di Fabio Franzin), Pertiche (La Vita Felice, 2012, prefazione di Gian Mario Villalta), Traviso (Prufrock spa, 2014, menzione di merito Premio Achille Marazza 2015), la plaquette illustrata da Nicolò Pellizzon I piani eterni (La collana Isola, 2014), il libro autoprodotto in 40 esemplari Pechino (2019), Non essere (Vydia, 2019, prefazione di Maria Anna Mariani) e La decenza comune (Pordenonelegge/LietoColle, 2020).
Ha tradotto Duluth di Gore Vidal (Fazi, 2007), Canzoni per la scomparsa di Stewart O’Nan (Fazi, 2011), Una speculazione sul grano di Frank Norris (Amos Edizioni, 2012) e alcune poesie di Matthew Sweeney su “Testo a fronte 53” (Marcos y Marcos, 2016).
Il suo primo libro di narrativa è il racconto epistolare Abbiamo fatto una gran perdita (Oèdipus, 2018).

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