Giorgia Bongiorno

Giorgia Bongiorno

Giorgia Bongiorno

Vive a Parigi e insegna Letteratura Italiana all’Université de Lorraine dopo essersi occupata a lungo di letteratura francese e soprattutto dell’opera di Antonin Artaud di cui ha curato un’antologia poetica per la collana bianca di Einaudi. Si è in seguito focalizzata sulla poesia italiana del dopoguerra e in particolar modo sull’opera di Andrea Zanzotto. Sul poeta solighese ha co-diretto con Laura Toppan il volume Nel “melograno di lingue”. Andrea Zanzotto: plurilinguismo, traduzione (FUP, 2018). Ha pubblicato studi su poeti del Ventesimo e Ventunesimo secolo (Quasimodo traduttore, Zanzotto, De Angelis, Gualtieri, Annovi, Biagini, Targhetta, Anedda), ma si è anche interessata alla narrativa (Robbe-Grillet, Savinio, Bellonci, Sanguineti romanziere, Siti, Mari), co-dirigendo fra l’altro un numero di Quaderni del Novecento sulle “Forme moderne della narrazione. Parole immagini serialità” (2014). Recentemente ha co-diretto un numero monografico di Nuova Corrente dedicato alla poetessa Fernanda Romagnoli (2018). Ha tradotto e traduce ancora sporadicamente narrativa e saggistica francese e si interessa alle teorie della traduzione.

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