Patria mia

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Patria mia

Uno straordinario taccuino, da vero «viaggiatore meravigliato», è soprattutto quello di Fabrizio Rossi, un agiato agricoltore pugliese, che lo redige nel 1865 durante il viaggio di nozze. Partiti dalla loro terra, gli sposi percorrono oltre 4.000 chilometri e sostano in numerose città italiane: tra le altre, Bologna, Torino, Milano, Venezia, Firenze, Lucca, Livorno, Roma, Napoli. L’attenzione di Rossi è catturata non solo dalle tappe obbligate dei più celebri monumenti cittadini: il testo denota una versatile curiosità, una spiccata capacità di osservazione anche sugli aspetti minuti della vita quotidiana della popolazione locale, dalle specificità culinarie ai comportamenti delle donne, dall’efficienza dei servizi pubblici alle caratteristiche delle piazze, dalla vivacità dei mercati cittadini alla vita dei musei e dei teatri. Rossi è fiero di essere italiano e non lo nasconde. Il diario di viaggio lascia trasparire l’orgoglio di appartenere a un paese che può contare simili bellezze paesaggistiche e monumentali. A Roma, ancora sotto il dominio papalino, lo stupore raggiunge l’acme: lo spettacolo fantasmagorico di genialità rende la visita alle glorie romane un «Santo Pellegrinaggio». Dentro la basilica di San Pietro, «affranto dall’emozione», Rossi vede dispiegarsi la «Storia del mondo» in modi e forme che «non possono descriversi [e] che solo si intendono dopo vedute più volte». Ma per questa sua eccezionalità, la chiesa può anche trasformarsi, nota Rossi, in uno scenario irripetibile per la messa in scena di comportamenti che poco hanno a che spartire con la solennità religiosa.

 

PRENOTAZIONI AL LINK: https://www.eventbrite.com/e/170535580512

CON:
Natalia Cangi, Gianluigi Cortese

PRESSO:
Palazzo Rinaldi

QUANDO:
Sabato 16 Ottobre 2021 – Ore 17.30

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