Un’autobiografia irriverente e poetica, vieni a conoscere Dario Meneghetti!

Un ex tenore della Fenice che 10 anni fa riceve la diagnosi della SLA. Una tenacia smisurata e un’energia indomita che lo spingono a “non arrendersi agli sgherri del destino” e a continuare a dedicarsi, con l’aiuto di un puntatore ottico, a poesie e a narrativa. È così che Dario Meneghetti scrive il suo libro, “Una pinta di nuvole”, edito da Ronzani Editore, in uscita questo mese.
Saremo noi a presentarlo in anteprima, domenica 28 maggio, al Museo Santa Caterina, all’interno di una cornice ricca di ospiti.

Il libro è un’autobiografia irriverente e poetica. Vi sorprenderà per lo stile tragicomico che unisce, con sensibilità rara, il dramma a un umorismo irresistibile. Il racconto di Dario Meneghetti deborda di vitalità, personaggi, luoghi, situazioni al limite, che divertono e commuovono.

Vi aspettiamo alla presentazione del libro!

 

Una penna felice quella di Meneghetti, ex tenore alla Fenice di Venezia, che accanto all’amore per la musica, coltiva da sempre quello per la parola, i suoi paradossi, le sue deviazioni e le sue esplosive possibilità. In un susseguirsi di avventure tragicomiche al limite del surreale e con un linguaggio scoppiettante e proteiforme, Una pinta di nuvole racconta le ascese e le cadute di un ragazzo che combatte per trovare il suo posto nel mondo, un ragazzo cresciuto dalla Venezia degli anni Novanta, quando la città era vissuta come un palcoscenico su cui esibirsi solo se tutta la compagnia sta sul palco.
Agli episodi esilaranti si alternano quelli dedicati alle riflessioni a tratti struggenti, di una poesia e di una intimità che toglie il fiato.
Per la stesura del libro sono occorsi tre anni. Lettera dopo lettera e parola dopo parola, composte con l’uso di un puntatore ottico, Meneghetti ci consegna anche un capolavoro di tenacia che passando per il centro del cuore, arriva fino alle nuvole, dove alloggia stabile una pinta ricolma, sempre pronta a essere alzata per brindare agli amici e alla vita. Allora bando alle ciance, come dice l’autore. La vita è da un’altra parte, dove si bevo – no pinte di nuvole.

 

All’evento saranno presenti:
Modera la serata: Alessia De Marchi
Presenta il libro: Paolo Navarro Dina
Letture: Anna Novello e Francesca Zanolla
Contributo video: Michele Foresta (Mago Forest)

Interventi musicali:

  • Beppe Barutti al violoncello (Teatro La Fenice)
  • CLAZZ DUO, Margherita Zane e Beppe Calamosca, voce e piano

 

DOVE: Auditorium Santa Caterina – Musei Civici di Treviso
Piazzetta Botter Mario 1, Treviso, Veneto, 31100

QUANDO: Domenica 28 Maggio – ore 18.00

COME: Accesso gratuito su prenotazione

 

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Dario Meneghetti

“Dario Meneghetti, nato a San Donà di Pia – ve il 6 gennaio 1970, immerso fin da piccolo in un ambiente familiare dedito alla musica e all’arte, ha frequentato il Conservatorio di Venezia Benedetto Marcello (strumento principale: violino). Ha studiato canto lirico con il Maestro Mario Antonietti e con i Maestri Rosetta Pizzo e Francesco Signor ed è stato tenore nel coro del Teatro La Fenice. Ha lavorato con i maggiori direttori d’orchestra del mondo, come Riccardo Muti e Lorin Maazel, nei repertori più svariati ed estremi. Nei primi anni Novanta, con una conventicola di sbalorditi, fonda la fanzine «Limbranauta» raccolta di temi che analizzano il reale alla luce dell’autoironia e del nonsense. Ha pubblicato Poesie slatenti (Zona, 2019), Anima parvula (Dei Merangoli Editrice, 2020), Poesie scelte (Zona, 2021), In un guscio di luna (Fiorina, 2020) con acquarelli di Ely Martini, e Killertango (Zona, 2023).
Questa è la sua prima opera di narrativa.”

Beppe Barutti

Comincia gli studi sotto la guida del M° Adriano Vendramelli, tra gli undici e i quattordici anni vince tre volte di seguito con menzione speciale i Concorsi di Vittorio Veneto e Biella. A sedici anni anni entra a far parte de I Solisti Veneti, dei quali è Primo violoncello, e a soli ventuno anni vince il posto di Primo violoncello nell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia; successivamente si dedica alla musica da camera e collabora con i nomi più prestigiosi del panorama internazionale quali Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Rocco Filippini. È stato Primo violoncello della Filarmonica della Scala di Milano, e ne I Solisti Veneti ricopre un ruolo fondamentale per l’esecuzione dei concerti solistici per violoncello e orchestra. Lorin Maazel lo ha definito “uno dei più grandi talenti italiani”. Le sue registrazioni solistiche e cameristiche per diverse Case multinazionali non si contano.

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